rinoplastica secondaria

La rinoplastica secondaria è l’intervento chirurgico al naso che pone rimedio ad un primo intervento uscito male.

Rinoplastica secondaria

La rinoplastica è l’intervento che insieme alla mastoplastica si contende lo scettro di intervento più richiesto, soprattutto in Italia. Sono molti, uomini e donne, che si affidano a questa operazione per abbellire o risolvere problemi al proprio naso. In moti casi con piena soddisfazione del paziente, in altri purtroppo no.

Proprio per questo motivo, molti pazienti si affidano oggi alla rinoplastica secondaria, che va a correggere i difetti lasciati dal primo intervento.

Perché a volte occorre un secondo intervento?

Può capitare che un intervento di rinoplastica non abbia i risultati desiderati dal paziente. E non sempre è colpa del chirurgo estetico. Il naso è la parte centrale del nostro viso, è l’organo che ad impatto visivo suscita subito interesse e attenzione. Ma ci sono molti elementi da considerare, non solo quelli puramente estetici che, pur essendo importanti, non sono gli unici. Il naso ci permette di respirare, di odorare, di filtrare l’aria. Tutti fattori che vanno considerati e che sono del tutto soggettivi, cambiando da paziente a paziente.

Inoltre è da considerare anche un altro aspetto: il lungo e delicato processo di guarigione. Come accennato prima, ogni paziente è diverso dall’altro e possono insorgere problemi o complicanze alla cartilagine o alle ossa.

Per questi motivi è necessario rivolgersi ad uno specialista fin dal primo intervento, ma a maggior ragione nel caso di una rinoplastica secondaria.

Le fasi di una rinoplastica secondaria

Il secondo intervento al naso, come accennato prima, è necessario quando occorre porre rimedio ad un precedente intervento, estetico o funzionale. In sintesi, è particolarmente richiesto perché si è rimasti insoddisfatti del primo intervento di rinoplastica.

Il chirurgo effettuerà una prima analisi del vostro naso e vi chiederà dettagli sul primo intervento. La rinoplastica secondaria è un intervento più delicato rispetto al primo in quanto si va ad agire su una zona già operata. Per questo motivo è necessario lasciar passare del tempo dalla prima operazione, di norma almeno 9 mesi, in maniera tale da valutare meglio la situazione attuale del proprio naso.

E’ bene sottolineare che l’obiettivo di una rinoplastica secondaria è quello di migliorare una situazione compromessa. In un naso che non ha mai subito operazioni, tutti i tessuti e la struttura sono naturali e il chirurgo li conosce perfettamente. In un naso già operato invece queste regole vengono meno e di conseguenza il chirurgo è costretto a valutarne la situazione, trattare diversamente il tessuto cicatriziale, valutare le parti aggiunte o tolte e considerare nuovi ed eventuali innesti di cartilagine.

I risultati di una rinoplastica secondaria

L’intervento è difficile ma non impossibile se effettuato da un chirurgo esperto. Quasi tutti i pazienti avranno dei miglioramenti dopo il secondo intervento al naso, soprattutto quelli con richieste estetiche. Dorso del naso e punta sono le parti più richieste e anche quelle più facilmente eseguibili. Come per la prima rinoplastica, anche per quella secondaria è necessario rivolgersi ad un chirurgo esperto, che sia specializzato in chirurgia del volto e che abbia effettuato già interventi del genere.

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