intervento addome

L’intervento all’addome per abbellire e appiattire la regione addominale. Alcune informazioni da sapere prima di sottoporsi all’intervento.

Intervento addome

L’addominoplastica è l’intervento all’addome per rimodellare ed appiattire la regione addominale. Questa tipologia di lifting dell’addome non è da considerarsi come intervento finalizzato alla riduzione del peso, ma solo al miglioramento estetico.

Quando è consigliato l’intervento all’addome?

L’intervento di addominoplastica è consigliato ogni qualvolta è necessario eliminare estese aree di cute più o meno lassa e di spessi strati di tessuto adiposo in eccesso. L’intervento è in grado di ridare all’addome un aspetto tonico e compatto, soprattutto in pazienti con:

  • pancia flaccida e cadente.
  • presenza di antiestetiche cicatrici sia verticali che orizzontali.
  • estese aree di smagliature.
  • per motivazioni psicologiche causate dal difetto estetico.
  • rilassamento addominale da eccesso cutaneo.
  • addome pendulo.
  • addominale sproporzionato rispetto agli altri distretti corporei.
  • diastasi dei muscoli retti dell’addome: cioè muscoli distati tra loro.

Quali esami fare prima dell’intervento all’addome?

Prima dell’intervento all’addome è consigliato interrompere l’assunzione di anti infiammatori ed il fumo almeno 15 giorni prima.

Si eseguiranno gli esami pre-operatori, elettrocardiogramma ed rx torace. In contemporanea, si inizierà la profilassi antibiotica.

Come funziona l’intervento di addominoplastica?

Il punto di partenza, prima di una addominoplastica, è la valutazione chirurgica da parte del medico. Sarà infatti compito del chirurgo valutare le strutture addominali del paziente, l’entità del danno e la zona da trattare. Successivamente il chirurgo darà un’idea del risultato che il paziente potrà ottenere e della sua effettiva realizzazione in modo da evitare eventuali delusioni.
Successivamente, saranno raccolte tutte le informazioni necessarie sulla sua storia di salute valutando le patologie che potrebbero diventare un rischio in sede d’intervento.

Le fasi

In posizione eretta il chirurgo disegna le linee d’incisione e valuta l’entità di pelle in eccesso. L’intervento all’addome è eseguito in anestesia locale con sedazione o anestesia generale. Incisa la cute, i tessuti sono scollati fino alle fasce muscolari e poi fino alle arcate costali. Anche l’ombelico è inciso e lasciato in sede per poter essere poi riposizionato.

Nell’addominoplastica l’asportazione della cute e del grasso è effettuata con il paziente in posizione semiflessa. Successivamente tutti i punti sono suturati fino alla cute e posizionati i drenaggi. Per concludere è applicato un bendaggio compressivo.

Cosa fare dopo una addominoplastica?

Dopo un intervento all’addome è necessario un ricovero di uno o due giorni, con riposo assoluto a letto. Saranno necessarie più o meno 4 medicazioni. In seguito si potrà iniziare a camminare, cercando di non sollecitare troppo la cicatrice e la cute.

Vi consigliamo di dormire in posizione supina per almeno 3 settimane. Saranno molto utili calze a compressione graduata, da indossare le due settimane successive all’intervento.

Quali sono le complicanze dopo un intervento all’addome?

Come tutti gli interventi chirurgici, potrebbero verificarsi delle complicanze, sia legate all’anestesia che all’intervento chirurgico.
In caso di patologie come diabete, cardiopatie o patologie polmonari i rischi aumentano. Le complicanze legate all’anestesia sono molto rare.
Le complicanze chirurgiche possono essere:

  • formazione di cheloidi: cioè difetti di cicatrizzazione
  • emorragie
  • sieromi: raccolte di siero
  • sanguinamenti con formazione di ematomi
  • edemi

Le ultime due sono piuttosto frequenti, ma risolvibili in genere nell’arco di qualche settimana.

 

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